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	<title>P&#38;F Communication</title>
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		<title>Firenze e la Toscana</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 10:03:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La nostra società opera a Firenze, capoluogo storico della Toscana e massima espressione dell&#8217;arte del rinascimento, tra pinacoteche, musei, collezioni, palazzi, lettere e belle arti in genere. P&#38;F Comm rende omaggio alla sua città con grafiche intriganti, lavori professionali nei quali viene premiata la qualità, per riuscire a distinguersi in un mare di lavori per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra società opera a Firenze, capoluogo storico della Toscana e massima espressione dell&#8217;arte del rinascimento, tra pinacoteche, musei, collezioni, palazzi, lettere e belle arti in genere. P&amp;F Comm rende omaggio alla sua città con grafiche intriganti, lavori professionali nei quali viene premiata la qualità, per riuscire a distinguersi in un mare di lavori per il web contrassegnati dal conformismo.</p>
<p>Come le migliori botteghe rinascimentali lavoriamo in squadra, ma dando sempre un tocco personale, per dare al cliente ciò che vuole, interpretando lo stile e lo spirito della sua attività.</p>
<p>Se la tua impresa o la tua area di mercato gravitano intorno a Firenze non ti resta che chiamarci, per un preventivo e apprenderai che possiamo espandere i tuoi limiti, dandoti una finestra sul mondo. Proprio come facevano i nostri grandi antenati, che lasciarono testimonianze della grandezza fiorentina ovunque.</p>
<p>Passa a trovarci:<br />
P&amp;F Communication S.r.l.<br />
Via dei Della Robbia 23<br />
50132 Firenze (FI)</p>
<p>Tel. 055 474632<br />
Fax. 055 4642275</p>
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		<title>Perché conviene avere un sito professionale</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 07:28:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi le aziende per essere sempre rintracciabili e presenti costantemente sul mercato non possono ignorare né tanto meno rinunciare ad avere un sito web professionale in grado di esaltare la propria unicità aziendale. 
Il sito non rappresenta per l’azienda solo ed esclusivamente una vetrina dove esporre i propri prodotti o lanciare le offerte del mese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi le aziende per essere sempre rintracciabili e presenti costantemente sul mercato non possono ignorare né tanto meno rinunciare ad avere un sito web professionale in grado di esaltare la propria unicità aziendale. </p>
<p>Il sito non rappresenta per l’azienda solo ed esclusivamente una vetrina dove esporre i propri prodotti o lanciare le offerte del mese, deve riuscire a fare qualcosa di più; ampliare le proprie funzioni, diventando uno strumento di informazione utile a sostegno del cliente.</p>
<p>Un buon sito deve riuscire a mantenere ed esaltare l’immagine dell’azienda in termini di credibilità, professionalità e serietà e tutto ciò diventa possibile quando alla base vengono attribuite al sito una serie di linee guide che mettano in evidenza le caratteristiche dell’azienda, dall’affidabilità dei prodotti e servizi offerti alla capacità di riuscire a soddisfare le esigenze del cliente supportandolo e consigliandolo nelle sue scelte. </p>
<p>Il sito deve poter essere per il cliente un valido aiuto a cui rivolgersi in qualsiasi momento, e per cercare di garantire la massima operatività e competenza, progettare all’interno delle proprie pagine uno spazio riservato alla clientela, una specie di “Ufficio Assistenza” a disposizione ventiquattro ore su ventiquattro del consumatore, che dia consigli, aggiornamenti sui prodotti, le offerte, le novità del mese, e che informi sull’azienda e sul suo percorso storico.</p>
<p>Il sito professionale deve essere in linea con l’identità aziendale e contemporaneamente dare un tocco di originalità sia alla grafica che ai contenuti; deve essere costantemente aggiornato, in grado di stimolare l’interesse e l’attenzione del cliente, farlo sentire al centro dell’attenzione in modo tale che percepisca che il sito è stato creato appositamente per lui, per soddisfare le sue necessità di consumatore. </p>
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		<title>Il packaging aziendale</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 13:56:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il prodotto di un’azienda assume un significato ancora più profondo quando arriva al confezionamento, fase finale del processo di produzione che oggi viene chiamato con il termine di packaging.
Il packaging è sempre esistito ma è negli anni cinquanta che cominciò ad assumere una nuova connotazione; fino ad allora aveva avuto un’unica funzione, quella di contenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prodotto di un’azienda assume un significato ancora più profondo quando arriva al confezionamento, fase finale del processo di produzione che oggi viene chiamato con il termine di packaging.<br />
Il packaging è sempre esistito ma è negli anni cinquanta che cominciò ad assumere una nuova connotazione; fino ad allora aveva avuto un’unica funzione, quella di contenere e proteggere il prodotto. </p>
<p>La sua finalità puramente commerciale cominciò a mutare, la confezione divenne un vero e proprio mezzo di comunicazione e informazione, un potenziale strumento pubblicitario per dare maggiore risalto al prodotto al di là della semplice funzione di contenitore. </p>
<p>Negli anni le aziende hanno capito che la comunicazione passa soprattutto dal packaging, una confezione studiata con cura e precisione rappresenta a volte l’unico strumento in grado di attirare l’attenzione del consumatore e invogliarlo a comprare il prodotto. Possiamo dire che il contenitore esprime l’identità del prodotto e per esaltarne le qualità è importante attribuire al packaging un design esclusivo che sappia distinguersi dalla miriade di aziende competitrici presenti nel mercato che vendono più o meno lo stesso prodotto. In questo caso il marchio diventa l’elemento distintivo che può fare la differenza e la confezione è il mezzo attraverso il quale un’azienda può riuscire ad emergere tra la folla. </p>
<p>Nel corso degli anni la confezione ha subito una vera e propria evoluzione, da semplice contenitore con una funzionalità esclusivamente legata alla protezione del prodotto ha dovuto trasformarsi in qualcosa di superiore. Assumendo il ruolo di strumento pubblicitario ha cambiato radicalmente la propria funzione, non può essere considerato solo il contenitore del prodotto, al contrario diventa espressione del prodotto stesso; la grafica dichiara immediatamente il nome del prodotto, la marca e ne rappresenta il contenuto. Il packaging deve avere uno stile inconfondibile, in grado di distinguersi e di risultare invitante agli occhi dei consumatori.</p>
<p>Oggi la confezione si fonde con il prodotto stesso, sono due elementi imprescindibili, l’uno non può sopravvivere senza l’altro nella giungla di marche e prodotti che affollano il mercato.</p>
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		<title>Il posizionamento del prodotto e il packaging</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 06:45:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il termine posizionamento ruota intorno al concetto che in un mercato fortemente competitivo dove i prodotti fanno da padroni l’azienda deve riuscire a collocarsi occupando un posto vuoto nella mente dei consumatori. La sfida non risiede nel fatto di inventare prodotti sempre nuovi o spettacolari quanto nel riuscire ad influenzare un preciso target di riferimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine posizionamento ruota intorno al concetto che in un mercato fortemente competitivo dove i prodotti fanno da padroni l’azienda deve riuscire a collocarsi occupando un posto vuoto nella mente dei consumatori. La sfida non risiede nel fatto di inventare prodotti sempre nuovi o spettacolari quanto nel riuscire ad influenzare un preciso target di riferimento  diventandone un punto di riferimento.</p>
<p>Per un’azienda il posizionamento del prodotto ha un’importanza strategica sia da un punto di vista del marketing che della comunicazione; deve essere studiato accuratamente in modo che possa avere un successo duraturo nel tempo. Per fare ciò è importante che l’azienda si riconosca perfettamente nel tipo di posizionamento scelto, che deve rispecchiare sia l’identità storica che i valori aziendali.<br />
In una società fortemente influenzata dal concetto di immagine e apparenza, il posizionamento di un’azienda deve essere strutturato secondo una Brand Strategy ben definita dove l’esteriorità acquisisce un significato maggiore rispetto alle caratteristiche stesse del prodotto. La strategia sta nella capacità di valorizzare il marchio e la sua personalità usando una comunicazione attenta in grado di trasmettere al pubblico la mission e l’identità dell’azienda.</p>
<p>Un posizionamento vincente è caratterizzato da tre punti fondamentali:</p>
<p>-	Costanza: il tempo è una variabile che gioca a favore del posizionamento. E’ importante che esso rimanga costante nel tempo per riuscire a mantenere la propria forza e stabilità.<br />
-	Target di riferimento: individuare un preciso gruppo di persone e costruire poi una strategia adeguata che posizioni il prodotto in modo che venga percepito come in possesso di una serie di caratteristiche richieste dal mercato.<br />
-	Personalità del prodotto: per occupare un posto nella mente dei consumatori è importante attribuire alla marca una personalità forte, unica in grado di compiacere i gusti del consumatore e  di resistere alle variabili temporali.</p>
<p>Il posizionamento di successo è quello che permette all’azienda di cavalcare il mercato in modo costante, che sa evolvere ai cambiamenti sociali riuscendo a mantenere un ruolo forte e duraturo nella vita del consumatore.</p>
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		<title>Alla scoperta del marketing polinsensoriale</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 13:14:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il consumatore, animale pensante e di conseguenza agente, non può essere considerato solo come individuo totalmente razionale di fronte all’acquisto; la logica del “bisogno – acquisto” sta scomparendo per lasciare spazio alla pura istintività dettata dai bisogni emotivi che spingono il soggetto a comprare un bene piuttosto che un altro. Questo comportamento lontano da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il consumatore, animale pensante e di conseguenza agente, non può essere considerato solo come individuo totalmente razionale di fronte all’acquisto; la logica del “bisogno – acquisto” sta scomparendo per lasciare spazio alla pura istintività dettata dai bisogni emotivi che spingono il soggetto a comprare un bene piuttosto che un altro. Questo comportamento lontano da una mera logica razionale si riconduce ad un nuovo modo di fare marketing che prende in considerazione la parte più intima dell’individuo, illogica ed irrazionale, e costruisce il processo d’acquisto sull’uso dei cinque sensi: udito, vista, gusto, olfatto e tatto.<br />
Il marketing polisensoriale mette al centro dell’attenzione la parte “sentimentale” del consumatore, evocando delle sensazioni che stimolano direttamente i suoi bisogni psicofisici e che conferiscono al prodotto un valore aggiunto. L’uso dei cinque sensi da al bene un significato emotivo e l’individuo lo sceglie perché ha saputo  stimolare la propria sfera emotiva, riportando alla memoria emozioni e sensazioni passate.</p>
<p>Parallelamente una campagna di comunicazione polisensoriale offre ad una azienda l’opportunità di conseguire tre importanti obiettivi:</p>
<p>-	Distinguersi: l’uso del marketing polisensoriale conferisce un valore aggiunto a una campagna di marketing e comunicazione, attirando così l’attenzione del consumatore.<br />
-	Spronare all’acquisto: L’uso dei cinque sensi stimola emotivamente l’acquisto del consumatore.<br />
-	Creare valore aggiunto: Una campagna di tipo polisensoriale garantisce al soggetto un qualcosa in più che nessun’altra impresa può garantire.</p>
<p>Il marketing polisensoriale deve essere in grado di stimolare sapientemente il consumatore e la sua voglia di comprare un determinato prodotto; le azioni irrazionali che determinano il processo d’acquisto sono strettamente correlate alle sensazioni emotive che si attivano nel consumatore al momento della scelta; di conseguenza l’azienda deve essere abbastanza brava nel sapere risvegliare il subconscio sensitivo trasmettendo le sensazioni più adatte a persuadere il consumatore sull’insostituibilità e l’esclusività del prodotto.</p>
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		<title>Comunicare l&#8217;impresa con il web design</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 09:43:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le aziende al giorno d’oggi sono ben consapevoli che l’universo del web ha rivoluzionato e trasformato il modo di comunicare ed esprimere l’immagine e la reputazione di un’azienda. Nell’infinito oceano di siti internet, dove spesso non c’è grande distinzione ma solo un cumulo unico di idee e concetti ingarbugliati, le aziende sono coscienti che per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le aziende al giorno d’oggi sono ben consapevoli che l’universo del web ha rivoluzionato e trasformato il modo di comunicare ed esprimere l’immagine e la reputazione di un’azienda. Nell’infinito oceano di siti internet, dove spesso non c’è grande distinzione ma solo un cumulo unico di idee e concetti ingarbugliati, le aziende sono coscienti che per differenziarsi dagli altri è necessario avere in mano un sito web che funzioni e che sia in grado di cogliere la propria identità in  modo originale e accattivante. Per questa ragione la grafica assume un ruolo chiave, ha il compito di “rivestire” l’azienda e la sua mission. </p>
<p>Questo significa che deve rispecchiare il più fedelmente possibile lo spirito aziendale e al tempo stesso essere in grado di catturare l’attenzione dell’ipotetico cliente interessato al servizio/prodotto offerto. In questo senso il web design deve riuscire a trovare il perfetto equilibrio tra contenuto e contenitore; nella logica del marketing l’esteriorità del prodotto è l’elemento principale, la confezione racconta il prodotto, le da un’identità ben precisa a prescindere da quello che vuole esprimere. Di conseguenza la grafica di un sito web aziendale deve attenersi a tale logica, le soluzioni grafiche devono seguire gli stili attualmente in voga nel web e al tempo stesso mantenere praticità e funzionalità; una serie di regole che permettono  di ottenere consensi da parte del cliente che in base alla qualità del sito web può decidere se comprare o meno i servizi/prodotti offerti dall’azienda. </p>
<p>Il sito web ha il compito di mantenere in alto la credibilità e l’affidabilità dell’azienda, per questo motivo è importante avere una grafica che funzioni, curata nei minimi particolari, dai contenuti organizzati in modo logico e perfettamente in linea con l’immagine aziendale.</p>
<p>Un sito ben funzionante, con una buona grafica, ha l’opportunità di dare maggiore visibilità all’azienda, creare un rapporto diretto con i possibili clienti garantendo loro un servizio pienamente soddisfacente e all’altezza delle loro aspettative.</p>
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		<title>Scelta delle keywords</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 17:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pfcomm</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le keywords o parole chiave sono quei termini che permettono ai motori di ricerca di trovare un sito come conseguenza di una determinata ricerca e consistono in una parola, o meglio una stringa di parole, attinenti all&#8217;argomento trattato nella pagina web.
In altri termini, sono le parole utilizzate dagli utenti per ricercare determinati contenuti; capire quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le keywords o parole chiave sono quei termini che permettono ai motori di ricerca di trovare un sito come conseguenza di una determinata ricerca e consistono in una parola, o meglio una stringa di parole, attinenti all&#8217;argomento trattato nella pagina web.</p>
<p>In altri termini, sono le parole utilizzate dagli utenti per ricercare determinati contenuti; capire quali sono quelle potenzialmente utilizzate per ricercare il proprio sito è un&#8217;operazione fondamentale e strategica.</p>
<p>La scelta delle giuste parole/frasi chiave è la base del lavoro di posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p>Il primo passo è quindi identificare il proprio target e l&#8217;obiettivo di posizionamento che si vuole raggiungere individuando le caratteristiche peculiari della propria azienda e dei prodotti e/o servizi offerti. In questo modo è possibile individuare una lista di concetti e parole generiche e procedere all&#8217;analisi.</p>
<p>Le parole chiave devono rispecchiare le particolarità e specificità della propria attività per raggiungere un segmento specifico e non sprecare risorse per il posizionamento per parole chiave generiche e “affollate” (con molti concorrenti).<br />
La scelta di parole chiave definite in frasi specifiche, fa migliorare il ROI del posizionamento, ottenendo visite da parte di un pubblico maggiormente interessato ai prodotti e servizi offerti.</p>
<p>Recenti statistiche hanno rilevato che la maggior parte degli utenti web utilizzano frasi composte per le ricerche nei motori; nel 70% dei casi le parole utilizzate sono più di 2 e nel 12% sono 4.</p>
<p>Gli utenti in questi modo riducono il cosiddetto effetto rumore e quindi l&#8217;eccessiva numerosità dei risultati, ottenendo risultati maggiormente attinenti alle proprie esigenze.</p>
<p>L&#8217;utente infatti è influenzato dal numero elevato di risultati che il motore di ricerca fornisce: se non trova subito ciò che stava cercando nel sito sarà propenso a rivedere immediatamente la sua scelta.</p>
<p>Le keywords così generate serviranno agli addetti alla gestione del sito per ottimizzare i contenuti e migliorare il posizionamento, creare contenuti su misura per i motori di ricerca e trovare le giuste combinazioni matematiche per individuare il contenuto più rilevante.</p>
<p>I principali aspetti da curare sono i title e metatag che, se ben strutturati, rappresentano già il 50% dell&#8217;ottimizzazione per i motori e permettono risultati soddisfacenti. Per ogni pagina, o almeno le più rilevanti, è fondamentale scrivere un title, un metagag description ed un metatag keywords incentrati sulle keyword scelte. Le stesse parole chiave costituiscono anche la base per eventuali campagne pay per click in modo da raggiungere efficacemente il proprio target.</p>
<p>Attraverso i sistemi di web analysis si possono valutare quali keywords creano più traffico, quali più conversioni e, nel caso di campagna pay per click, quelle con un minore CPA, permettendo un miglioramento continuo delle performance del sito.</p>
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		<title>La figura del web analyst</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 14:39:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli strumenti di web analysis forniscono dati certi e utili ad elaborare strategie che pongono l&#8217;utente al centro dell&#8217;attenzione per raggiungere il successo sul web.
Le piattaforme di web analytics possono essere gratuite o a pagamento ma, in entrambi i casi, forniscono dei dati che devono essere poi interpretati; è necessaria quindi la presenza di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli strumenti di web analysis forniscono dati certi e utili ad elaborare strategie che pongono l&#8217;utente al centro dell&#8217;attenzione per raggiungere il successo sul web.</p>
<p>Le piattaforme di <strong>web analytics</strong> possono essere gratuite o a pagamento ma, in entrambi i casi, forniscono dei dati che devono essere poi interpretati; è necessaria quindi la presenza di un web analyst che sappia cogliere opportunità e minacce dalle metriche rilevate.</p>
<p>L&#8217;azienda a 3 possibilità:</p>
<ul>
<li>Svolgere l&#8217;attività internamente affidandola al reparto marketing o IT;</li>
<li> Formare un&#8217;analista interno con competenze specifiche;</li>
<li> Usufruire dei servizi di un&#8217;agenzia esterna.</li>
</ul>
<p>La scelta tra mantenere l&#8217;analisi all&#8217;interno della propria struttura o affidarsi a terzi va valutata in base alle competenze all&#8217;interno della propria organizzazione e/o l&#8217;opportunità e sostenibilità economica di formare una figura dedicata o aprire una nuova posizione.</p>
<p>Inoltre, va tenuto in considerazione che per un&#8217;azienda di dimensioni rilevanti è fondamentale non disperdere informazioni utili ai competitors, per esempio le caratteristiche dei propri accessi e il tasso di conversione.</p>
<p>E&#8217; basilare che l&#8217;incaricato dell&#8217;analisi sia competente nel settore di riferimento e conosca le metriche medie delle aziende concorrenti e delle performance che ci si possono attendere dalla propria attività on-line.</p>
<p>Altra competenza indispensabile è conoscere i nuovi strumenti di analisi offerti dal mercato. L&#8217;offerta infatti è molto vasta e differenziata; pertanto, tali strumenti saranno tanto più utili quanto prima verranno adottati permettendo all&#8217;azienda di ottenere un vantaggio competitivo rispetto ai competitors.</p>
<p>Una delle funzioni emergenti è quella riferita alla buzz analysis. L&#8217;analisi fornita dagli strumenti di web analytics infatti non può essere esaustiva, soprattutto in una lingua come l&#8217;italiano la cui analisi semantica e grammaticale risulta complessa per ogni sistema automatico di rilevazione. I risultati vanno quindi interpretati tenendo in considerazione il contesto e le fonti più autorevoli.</p>
<p>Consultare dati statistici relativi ad un sito significa analizzare delle informazioni relative a comportamenti umani e evidentemente grafici e numeri non possono essere sufficienti a fotografare la situazione reale.</p>
<p>Il Web analyst è quindi colui che dall&#8217;analisi dei dati forniti dalle piattaforme e dalla conoscenza delle dinamiche di mercato on-line, aiuta a elaborare strategie coerenti agli obiettivi aziendali e in generale ad aumentare il valore dei KPI (<strong>Key Performance Indicator</strong>) immaginando scenari futuri e sviluppando previsioni vincenti.</p>
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		<item>
		<title>Il bounce rate: la percentuale di rimbalzo</title>
		<link>http://www.pfcomm.it/il-bounce-rate-la-percentuale-di-rimbalzo.html</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 14:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pfcomm</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bounce rate rappresenta la percentuale di utenti che lasciano la pagina web dopo pochi secondi dalla visualizzazione, senza proseguire nella navigazione. Un valore elevato indica spesso l&#8217;incoerenza tra i contenuti ricercati dall&#8217;utente e quelli offerti dal proprio sito. Non esiste un bounce rate ottimale; ogni tipologia di business ha una percentuale di rimbalzo accettabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il bounce rate rappresenta la percentuale di utenti che lasciano la pagina web dopo pochi secondi dalla visualizzazione, senza proseguire nella navigazione. Un valore elevato indica spesso l&#8217;incoerenza tra i contenuti ricercati dall&#8217;utente e quelli offerti dal proprio sito. Non esiste un <strong>bounce rate</strong> ottimale; ogni tipologia di business ha una percentuale di rimbalzo accettabile e in alcuni casi, come nella vendita di spazi pubblicitari, un tasso elevato può indicare una buona performance economica dovuta ad un cospicuo numero di click sui <strong>banner pubblicitari</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di ogni web analyst è, generalmente, quello di dare agli utenti i contenuti che desiderano e di guidare gli stessi attraverso il processo di conversione, evitando che abbandonino subito il sito.</p>
<p>Esistono diverse buone pratiche che aiutano a ridurre la frequenza di rimbalzo, eccone alcune:</p>
<p>•	ottimizzare i contenuti rispetto a parole chiave differenti (le parole chiave scelte possono non essere coerenti ai contenuti offerti o viceversa).<br />
•	Motivare l’utente ad approfondire i contenuti offerti con articoli correlati, commenti, immagini e applicazioni interattive (sviluppo web 2.0).<br />
•	Facilitare la fruizione dei contenuti attraverso un layout funzionale e di facile lettura.<br />
•	Posizionare le informazioni importanti in alto, in particolare in alto a destra (è la parte dello schermo in cui cade per primo l&#8217;occhio).<br />
•	Migliorare il design del sito.<br />
•	Ridurre i tempi di caricamento della pagina (spesso l&#8217;utente lascia la pagina ancora prima di visualizzare i contenuti).<br />
•	Aggiungere una casella di ricerca.<br />
•	Comparare il bounce rate alla fonte che ha generato la visita dell&#8217;utente per fornire contenuti di contorno che soddisfano le esigenze degli utenti delle fonti da cui provengono le maggiori visite.<br />
•	Creare partnership e link reciproci con siti web trattano argomenti simili al proprio. Questi siti forniranno utenza di qualità, interessati all&#8217;argomento, propensi ad approfondire i contenuti e a visite ripetute.</p>
<p>Attraverso gli strumenti di web analysis è possibile misurare gli effetti sul bounce rate delle modifiche apportate al sito; è importante metterne in pratica una alla volta e valutare gli effetti positivi o negativi che hanno sulla metrica. Migliorare le performace del sito, oltre a migliorare l&#8217;esperienza di navigazione dei propri utenti, influisce positivamente sul posizionamento nei motori di ricerca, incrementando ulteriormente la probabilità che il proprio sito appaia nelle prime pagine e conseguentemente venga visitato.</p>
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		<title>Integrare l&#8217;e-mail marketing e la web analysis per conoscere i propri utenti</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 06:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pfcomm</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;e-mail marketing è il corrispettivo on-line del direct marketing ed è uno strumento utile ed efficace lungo l&#8217;intero ciclo di vita della relazione con i propri contatti Consumer e Business. Secondo una recente indagine (“<strong>European E-mail marketing consumer report</strong>” realizzata da ContactLab.com) gli utenti web europei ricevono giornalmente da un minimo di 19 e-mail in Italia a un massimo di 35 in Francia; è chiaro quindi come sia necessario distinguersi e attirare l&#8217;attenzione dell&#8217;utente affinché le proprie campagne diano risultati soddisfacenti.</p>
<p>Oltre a monitorare le metriche relative all&#8217;apertura delle <strong>e-mail</strong> è indispensabile integrare i dati con quelli forniti dalla web analysis per analizzare e valutare come si comportano i destinatari della propria campagna quando accedono al sito. In questo modo si ottengono informazioni complete, comprensibili e funzionali al costante miglioramento delle proprie campagne.</p>
<p>Le principali metriche da tenere in considerazione sono:</p>
<p><strong>Azioni di conversione</strong>: quali e quante azioni ha compiuto l&#8217;utente nel sito.<br />
<strong>Tempo di permanenza nel sito</strong>: quali sono i contenuti su cui si è soffermato maggiormente.<br />
<strong>Percentuali di rimbalzi</strong>: permette di capire se gli utenti hanno effettivamente trovato i contenuti promessi nel sito.<br />
<strong>Percorso di navigazione</strong>: permette di verificare se gli utenti hanno seguito il percorso da noi idealizzato o hanno seguito percorsi differenti.<br />
<strong>Ora e giorno di conversione</strong>: da indicazioni sui giorni e gli orari migliori in cui distribuire i messaggi.<br />
<strong>Ritorni</strong>: serve a verificare se e quanti utenti tornano nel sito e poter così valutare eventuali richiami ad una parte della propria lista di distribuzione (database contatti).</p>
<p>Altre utili integrazioni tra e-mail marketing e i sistemi di web analytics sono:</p>
<p><strong>A/B Test</strong>: oltre a valutare l&#8217;efficacia di una e-mail con le metriche relative alle aperture (come varia il tasso di apertura in base a modifiche graduali del messaggio) è possibile osservare anche come cambia il comportamento nel sito.<br />
<strong>Database Utenti</strong>: è possibile aggiornare automaticamente il proprio database utenti, grazie alle informazioni acquisite durante lo studio del comportamento sul sito.<br />
<strong>Remarketing e cross sell/up sell</strong>: è possibile integrare i dati della web analysis con i dati anagrafici degli utenti e quindi targettizzare in modo preciso i futuri messaggi pubblicitari; a seconda dei dati rilevati si implementeranno campagne mirate di cross sell/up-sell o re-marketing (per esempio si possono inviare informazioni relative ad un determinato prodotto di cui l&#8217;utente ha scaricato la brochure).</p>
<p>Le attività di e-mail marketing sono facilmente tracciabili, forniscono report dettagliati e associano l&#8217;attività svolta al singolo utente.<br />
L&#8217;integrazione con i sistemi di web analytics permette così di dare un nome agli utenti del sito e aumentare l&#8217;efficacia e la redditività dei propri investimenti.</p>
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