MARKETING POLISENSORIALECome Aumentare le VenditeIl marketing non è affatto avulso dalla sfera emotivo-sensoriale. La percezione che gli acquisti siano in qualche modo connessi proprio al lato meno razionale dell’uomo, infatti, si è andata radicando nel corso degli anni. A partire dai primissimi anni Ottanta quando, nell’ambito della semiotica, si è appunto iniziata a sviluppare la cosiddetta pubblicità sensoriale. Se è vero che il consumatore è mosso all’acquisto di questo, piuttosto di quell’altro prodotto in funzione di una logica bisogno-acquisto-beneficio lo è altrettanto il fatto che a guidarlo non sia solo la ragione. Che sia, per l’appunto, qualcosa che attiene a ben più che alla ricerca dei benefici tangibili. ACQUISTO: L’EMOZIONE OLTRE LA RAGIONE Cos’è allora questo “qualcosa” che un consumatore cercherebbe al momento dell’acquisto? La risposta è semplice: l’emozione. Dietro a ogni compera si cela il desiderio, più o meno conscio, di ricevere una gratificazione emozionale. È proprio da questo presupposto che è nata una particolare branca del marketing che prende il nome di marketing esperienziale e polisensoriale. Lo stesso vale, ovviamente, anche per la comunicazione, dacché queste due discipline viaggiano di pari passo sullo stesso binario. Comunicazione polisensoriale e marketing multisensoriale sono dunque due strategie specifiche volte a coinvolgere a 360° il consumatore, facendo leva sui suoi bisogni non prettamente razionali. Bisogni di tipo ludico, edonistico, ricreativo, etc. BRAND E CLIENTE UNITI DA STRATEGIE ESPERIENZIALI Per dar vita a un sistema condiviso di valori tra brand e cliente, è necessario ricreare quelle stesse atmosfere e far entrare in gioco quelle stesse emozioni che nascono tra due persone: mistero, rispetto, sensualità e intimità. Senza queste componenti sarebbe praticamente impossibile mettere in atto strategie di marketing sensoriale ed esperienziale. Quest’ultimo, il marketing esperienziale, punta a coinvolgere profondamente il consumatore facendogli vivere esperienze indimenticabili. Si può raggiungere questo obiettivo attraverso i concept store, la shopping experience, i parchi a tema: questi sono solo alcuni modi per mettere in pratica strategie esperienziali e polisensoriali. Utilizzando sinergicamente tutti e 5 i sensi, marketing e comunicazione polisensoriale puntano a offrire al consumatore la possibilità di vivere momenti altamente emozionali. Tale obiettivo sarebbe impensabile da raggiungere se si usassero i sensi in modo distinto: è proprio infatti grazie alla loro cooperazione che le aziende possono ottenere risultati incredibili a livello di spinta all’acquisto e creazione di valore aggiunto nel cliente. I 5 SENSI A SERVIZIO DEL MARKETING Le campagne polisensoriali infatti, oltre a stimolare il consumatore a livello conscio e incoscio, esulando dalle altre campagne in circolazione creano un forte interesse nell’utente che, conseguentemente, è propenso a conoscere il brand e ad acquistarne prodotti e/o servizi. Passando ad analizzare più dettagliatamente i sensi, possiamo dire che:
L’INNOVATIVITÀ SCENDE IN CAMPO Viene da sé quindi l’importanza di saper sfruttare i sensi, piegandoli a favore di un marketing nuovo, sensuale e accattivante, capace di attirare l’attenzione anche di quegli utenti meno propensi all’acquisto, perché diffidenti, schivi o poco curiosi. La sinergia dei 5 sensi, utilizzata dal marketing polisensoriale (marketing olfattivo, marketing esperienziale), diviene quindi elemento di punta su cui far leva per scendere sul mercato con campagne pubblicitarie del tutto innovative. |










